Il NOME DELLA ROSA di Umberto Eco

12.12.2017

12-13-14-15 dicembre 2017
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale/ Teatro Stabile di Genova / Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale
in accordo con Gianluca Ramazzotti per Artù e con Alessandro Longobardi per Viola Produzioni
IL NOME DELLA ROSA
di Umberto Eco – versione teatrale di Stefano Massini (© 2015)
con (in ordine alfabetico) Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Bob Marchese, Luigi Diberti, Luca Lazzareschi
Scene di Margherita Palli
Costumi di Silvia Aymonino
Regia e adattamento di Leo Muscato

Con il sostegno di FIDEURAM

Spettacolo serale ore 20.30


La prima versione teatrale del capolavoro di Umberto Eco è l’omaggio al celebre scrittore firmato da Stefano Massini, tra gli autori teatrali più apprezzati in Italia e all’estero. Leo Muscato dirige un cast di grandi interpreti, in un crossover generazionale che non mancherà di animare un testo scritto per la scena ma all’altezza del grande romanzo.
Il nome della Rosa di Umberto Eco, tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981, e la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986, protagonista Sean Connery. La prima trasposizione teatrale di questo straordinario best seller è di Stefano Massini, scrittore e drammaturgo, autore di Lehman Trilogy.
La regia dello spettacolo è affidata a Leo Muscato, che ha trovato nel romanzo di Eco una sfida appassionante e, nei suoi Appunti per una messa in scena, scrive:«Dietro ad un racconto avvincente e trascinante, il romanzo di Umberto Eco nasconde una storia dagli infiniti livelli di lettura; un incrocio di segni dove ognuno ne nasconde un altro. La struttura stessa del romanzo è di forte matrice teatrale. Vi è un prologo, una scansione temporale in sette giorni, e la suddivisione di ogni singola giornate in otto capitoli, che corrispondono alle ore liturgiche del convento (Mattutino, Laudi, Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespri, Compieta). Ogni capitolo è introdotto da un sottotitolo utile a orientare il lettore, che in questo modo sa già cosa accade prima ancora di leggerlo; quindi la sua attenzione non è focalizzata da cosa accadrà, ma dal come. Questa modalità, a noi teatranti ricorda i cartelli di brechtiana memoria e lo straniamento che ha caratterizzato la sua drammaturgia.»


Martedì 12 dicembre 2017 ore 20.30 (TURNO A)
Mercoledì 13 dicembre 2017 ore 20.30 (TURNO B)
Giovedì 14 dicembre 2017 ore 20.30 (TURNO C)
Venerdì 15 dicembre 2017 ore 20.30 (TURNO D)

LaStampa31052017.pdf

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